︎ QUELLO CHE NON DIRESTI MAI︎︎︎EXHIBITION/ CASTELLO DI POLCENIGO ︎RIVER LAB + CONTROTEMPOJAZZ





“Questa mostra obbliga ad una caccia al tesoro ma anche a domandarci quanto rimarrà di tutto. Le opere sono state volontariamente realizzate in materiali poveri e soggetti alla distruzione al contatto con l’acqua, dovrebbe dunque rimanere alla visione dei visitatori solo una scheletro metallico più durevole nel tempo. “ MM



























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ONLINE EXHIBTION FROM 21 SEPTEMBER 2023 HERE



︎CERCA LA TUA CARTOLINA DURANTE IL FESTIVAL︎TROVA LE LANTERNE︎LEGGI I MESSAGGI NON DETTI︎ 







L’installazione di sette opere al castello con i partecipanti del workshop: Lara Tosoni, Laura Pelos, Alberto Della Libera, Edoardo Magrini. Durante l’installazione delle opere al castello sono state scattate le foto dell’azione installativa da Edoardo Magrini che propone scatti in bianco e nero con l’artista Matete Martini che allo stesso tempo ritrae a colori le opere installate. In un secondo momento la disposizione dei testi o appunto di questi “ pensieri non detti” contenuti dalle opere stesse.





QUELLO
CHE NON
DIRESTI
MAI

IN MOSTRA:
LARA TOSONI /ALBERTO DELLA LIBERA / LAURA PELOS
CON FOTOGRAFIE DI EDOARDO MAGRINI E MATETE MARTINI






“È una questione di centro, di connessione con il dentro e il fuori”, sostiene Elena Asins. Creare una propria realtà fondata sull’immaginazione, severa, ma inclassificabile come quella di Carlo Ciussi, pura, senza errori è ingiudicabile. Una città, sorprendente, come quella di Fogliati in cui “ho la possibilità di intervenire”. Un suono continuo e onesto accompagna il workshop di RiverJazz Lab prima edizione tenutosi alla Loggia co-working nel terzo episodio dellamanifestazione, sono le Sonambient Columns di Harry Bertoia. In questa sede un coro di cosenon dette, come il silenzio delle lanterne, produce un’installazione site specific al castello di Polcenigo. Il punto focale della conversazione finale al workshop è il valore dei messaggi maiarrivati a destinazione, delle cose non dette, la difficoltà comunicativa, la decomposizione fisicastessa del messaggio o del mezzo utilizzato per inviarlo. “ Quello che non diresti mai”, o quello che diresti attraverso una canzone, nella potenza delle note. Tutto ciò che non svela il veromessaggio interno ma ne lascia la sua calotta, la forma: “ silenzio” una parola importante , chedentro, nasconde un enorme rumore. Il non detto.









SIAMO AMICI DA UNA VITA, EPPURE IL VOSTRO MODO DI FARE È LA COSA CHE MI INFASTIDISCE DI PIÙ SU QUESTO MONDO.




SEI UNA PERSONA ORRIBILE… ASCOLTO I TUOI DISCORSI SOLO PER CURIOSITÀ, SOLO PER CAPIRE FINO A QUALE LIVELLO DI STUPIDITÀ UNA PERSONA PREPOTENTE POSSA ARRIVARE.



CHE DOMANDE! CERTO CHE NON LO VOLEVO FARE, MA COME POTEVO DIRTI DI NO? COME POTEVO SPIEGARTELO?



ALLA FINE IL PROBLEMA CON TE È CHE QUALSIASI COSA FACCIA FINIRÒ PER ESSERE IPOCRITA, SIA FACENDO CIÒ CHE SAREBBE GIUSTO SIA FACENDO CIÒ CHE VOGLIO.




SI CAPISCE DI ESSERE COSÌ BRAVI A MENTIRE SOLO QUANDO SI SCOPRE DI ESSERE RIUSCITO A MENTIRE ANCHE A SE STESSI. HO SEMPRE MOSTRATO CORAGGIO, CREDENDO DI ESSERE FORTE DAVVERO, PER POI ESPLODERE E SCOPRIRE CHE INVECE DENTRO DI ME C’È SOLO SOFFERENZA, CHE PERÓ ERA STATA NASCOSTA IN PROFONDITÀ PER PAURA DI MOSTRARE (AGLI ALTRI MA ANCHE A ME STESS*) LE MIE DEBOLEZZE E FRAGILITÀ.




POCHE VOLTE HO DAVVERO AGITO PER IL MIO BENE: HO SEMPRE ACCONTENTATO GLI ALTRI, FACENDO CIÓ CHE ALLA FINE POCO MI INTERESSA VERAMENTE E NON METTENDOMI IN GIOCO NELLE COSE CHE INVECE RITENGO PARTE DI ME STESS*. COSÌ HO MOSTRATO UNA VERSIONE DIVERSA DA CHI REALMENTE SONO, PER PAURA DEL GIUDIZIO E DEL FALLIMENTO, MA IN QUESTO MODO HO FINITO PER PERDERMI E DIMENTICARMI CHI IO SONO VERAMENTE. 



PENSO SEMPRE A QUANDO SARÒ DA SOLO E SO CHE NON MI MANCHERAI.



MI HA RASSERENATO AIUTARTI QUANDO HAI TOCCATO IL FONDO È COMUNQUE NON PENSO CHE SIA AMORE.